di solito i colleghi si insospettiscono sempre se in stanza si avverte un  “frullare” di tasti eccessivo; raramente chi scrive con foga sta lavorando. Qunado si codice la scrittura è lenta, e generalmente interrotta da imprecazioni di vario genere. Se la scrittura è veloce e ci sono anche le imprecazioni, si sta scrivendo una mail al veleno indirizzata al capo o a un cliente.
Di solito è la faccia a svelare il segreto. Se c’è un sorriso stampato si è in chat. In quel caso ci sarebbero delle pause ad interrompere il rumore dei tasti. Se la pausa non c’è si tratta di una mail non di lavoro, quest’ultima identificabile con la faccia seria e le spalle leggermente ricurve sulla tastiera.
Il cazzeggio in rete si vede dalla posizione della sedia, o si intuisce da altri segnali. Poi ci sono giorni e orari fertili: il Mercoledì e il Lunedì dopo pranzo (ora), il Venerdì mattina.

Se guardassi me stesso ora penserei che sto scrivendo documentazione di progetto. Mi sono accorto di fare lunghe pause e mentre rileggo quello che ho scritto mi passo la mano sulla fronte (causa maldikrania).
Invece eccomi qua, a far crescere questo mio piccolo orticello, nella speranza che prima o poi possa fare i complimenti a MiCantino per i suoi prodotti…

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