Ho letto quest’articolo su Giornalettismo.com

“In poche parole, trattasi non di rivoluzione, ma di resa dei conti all’interno del regime degli ayatollah. Nei prossimi giorni potrebbe anche diventare guerra civile. Altro non è che una lotta per la supremazia all’interno del regime.”

Devo ammettere che spesso faccio questo errore: nel momento in cui mi fido di una persona, di un gruppo, di un movimento, smetto anche di andarci piano con lo schierarmi. E così ho pensato che Moussavi fosse il salvatore del popolo iraniano, che invece ha ancora parecchia strada da fare. Spero solo non venga sparso troppo sangue prima che si accorgano che la democrazia è “altra cosa”.

Ciao, volpina…

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