La mia non è una recensione tecnica. Anche perché se anche ne fossi in grado, non farei altro che scrivere l’ennesima recensione sul mio blasonatissimo ampli, un Fender Blues Junior.

Blues JuniorFatto sta che a metà della scorsa estate, quando la mia azienda aveva cambiato proprietà ed io ero felicissimo perché pensavo che non avrei potuto che migliorare la mia situazione, ho approfittato di una mattinata libera per andare a cercare finalmente un nuovo amplificatore. Devo premettere che il mio unico acquisto nel campo risaliva al 1997. Un Fender nonsòcosaSuperReverb a transistor, 25W alla massima potenza. Wow.

Quindi, dicevo, sono partito da casa mettendo casualmente la mia Joe Pass sul sedile posteriore della macchina. Una quindicina di Kilometri ed ero parcheggiato davanti al negozio che avevo eletto a degno esecutore del mio sollazzo. “Buongiorno, io avrei bisogno di… suono questo… non voglio troppo… avrei pensato a… Fender, Vox, Line6. Tu che dici?”

“Dico prendi la chitarra e suona. Io già so cosa comprerai, tu no.”

Prendo e suono. Non faccio un figurone, ma un tipo si mette a cantare sul mio blues, e mi gaso. Faccio il primo giro di ampli, spero di trovare differenze, ma all’inizio mi sembrano tutti uguali. Attacco un secondo giro, quindi un terzo. Al quarto giro inizio a capire. Il BJ è veramente qualcosa…

Il suono esce bello, pulito, potente. Fa sentire la mia chitarra come ho sempre creduto dovesse sentirsi. Come se avesse sempre cercato quel posto, come se avesse tirato fuori la voce che avrebbe sempre voluto, ma non potuto. Mi dico che forse mi sto facendo ingannare perchè comunque è un valvolare e il mio orecchio non è abituato. Altro giro, ma gli altri non hanno lo stesso effetto… la mia Joe Pass (alla faccia del Buonanima) non vuole che il Blues Junior. Lo prendo. E’ mio. Dovevo solo provarlo, ma non posso resistere. Chiamo Colei che in casa tutto può e devo essere riuscito a trasmetterle qualcosa, perchè lei mi dice solo una cosa. “Compralo, è tuo. Fallo adesso perchè sennò poi passano altri dieci anni”. La amo immensamente anche per questo. Il negoziante ride senza dirmi che lo sapeva… comunque lo porto a casa.

Lo provo e lo riprovo a casa e fa sempre lo stesso effetto… miele per le orecchie. Sui puliti sublime, sui cruch tira fuori un carattere soul che commuove, sui distorti è cattivo quanto basta. Anche con la mia vecchia Washburn delizia; la fa sembrare una chitarra vera. Insomma, sono innamorato di un ampli. Si può? E’ morale? Ma tra di noi ci si intende e si può. In sala prove lo tratto bene e conferma le aspettative. Anche a metà volume conferma il suo carattere e mantiente le promesse. Devo dire che qualche difficoltà all’aperto o in locale c’è. Bisogna microfonarlo bene perché altrimenti potrebbe perdere di qualità e essere coperto da qualche altro suo collega meno educato…

Sono passati sei mesi e devo dire che qualcosa gli manca. Vorrei avere un canale da attivare per aumentare la sua potenza di almeno un 30%… ha il suo boost switch che si attiva sia a pedale che da pulsante (inutile!), ma non ha quell’effetto “prepotente” che vorrei. Mi piacerebbe che durante il solo salisse in cattedra, e non riesco a farglielo fare, anche perchè non sono uno che ama troppi aggeggi tra i piedi (uso solo un overdrive ed un corus tra me e lui). Però forse dovrò convertirmi ad un qualche boost driver o altre scatolette diaboliche di questo tipo…

Insomma, un solo rimpianto. Aver creduto che l’azienda che ci aveva appena comprato  ci garantisse qualcosa in più: da quel luglio non ho avuto più lo stipendio e i 580€ spesi per l’ampli li ho rimpianti per parecchio e parecchio…

Se non altro ho fatto piangere la mia Joe Pass con una bella voce.

(anche su Accordo.it)

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