Succede anche questo, in Italia: tre poliziotti requisiscono a un senegalese circa 900 euro di merce contraffatta, poi non verbalizzano il sequestro e se la tengono, sicuri che il tizio non si azzarderà a lamentarsi perché è irregolare, e se ci si prova finisce che lo espellono.

Invece il poveraccio si fa coraggio, prende e li denuncia, mandandone in carcere due e ai domiciliari un altro, e di conseguenza si becca l’inevitabile decreto di espulsione.

Ecco, non so come la vediate voi: però a me pare che quest’uomo, il quale pure stava vendendo merce contraffatta e per giunta era anche un clandestino, abbia dato una bella lezione di legalità, e non solo di coraggio, ai tre fenomeni che pensavano di spadroneggiare (e chissà quante altre volte lo avevano già fatto) contando sulla divisa che avevano addosso e sulla posizione di debolezza della loro vittima.
Fosse stato per me, sarebbe bastato questo a dargli il permesso di soggiorno.

(metilparaben)

Anch’io la vedo proprio così.


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