L’altro giorno ci chiedevamo, con la mia compare, quale fosse la differenza tra lo scrivere su un blog e lo scrivere dei racconti, e io pensavo che l’approccio che si ha leggendo, e scrivendo, un blog è molto diverso da quello che si ha nel leggere, o scrivere, dei racconti. Nel blog c’è sempre questo rapporto tra lo scrivente e il lettore, e hai l’impressione che chi scrive stia parlando proprio a te: ti sembra che ci sia un rapporto personale tra te e la persona che sta scrivendo, e, anche se non sai assolutamente chi sia, ti sembra di vederla, mentre scrive al suo computerino, e ti racconta le cose che gli capitano, le sue opinioni, o chissà cosa. Invece in un racconto, dicevo io, secondo me l’autore deve sparire, il racconto deve reggere di per sé, e l’immagine che ti fai dell’altro, dello scrivente, che secondo me necessariamente ti fai leggendo un blog, non deve assolutamente sussistere. Ecco, è forse questo che voglio dire: è la presenza la differenza: in un blog si deve avvertire la presenza dell’autore, mentre in un racconto no. Poi non so, magari son vaccate che m’invento io, però secondo me è così. Ed è anche per questo che i blog narrativi, in generale, sulla carta, non funzionano.

anche se poi non ti legge nessuno, per dire.

Annunci