Mi piacerebbe che qualcuno mi spiegasse dove sbaglio.

Si, perchè io di questa storia delle intercettazioni io non la vedo così male. O meglio, la vedo male, ma non malissimo.
Provo a spiegarmi: ho sempre pensato che le autorità giudiziarie dovessero poter decidere in qualunque momento chi e in che modalità intercettare. Ritengo che debba essere possibile per un giudice disporre di OGNI MEZZO (e intendo dire che per me non è normale che lo stato paghi, ad esempio, gli operatori telefonici per le intercettazioni) per accertare la fondatezza di notizie di reato.
E in questo ritengo di essere molto più estremista di molti altri.

Quello che ritengo sarebbe giusto, se fossi io l’indagato, è che i contenuti delle mie telefonate, sms, lettere, post-it, chiacchierate e chi più ne ha più ne metta, fossero rese pubbliche solo a CONCLUSIONE del dibattimento giudiziario (che però non dovrebbe durare secoli, ma è un altro discorso).
E anche in questo sono molto più estremista di altri.

Perchè ho torto, please???

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