Sono pienamente d’accordo con quell’ebreo che disse “Nessuno scopo è, secondo me, così alto da giustificare dei metodi indegni per il suo conseguimento“.
Non ci sono soprusi che possano giustificare l’uso del terrore. Non approverò mai la violenza, in qualsiasi sua forma.

Però, da padre, a sentire le urla di quel bambino mi viene da pensare che i bimbi che piangono hanno tutti la stessa voce.
Non erano urla capricciose o finte, come sostiene qualcuno. Chiedetelo ad una madre qualsiasi e ve lo confermerà.
Ma se fossi stato io quel palestinese?
Forse mi sarei fatto aiutare dai miei parenti a deviarla, quella conduttura. Per avere qualcosa in più da quella terra arida.
E chissà, se fossi stato palestinese, quanto avrei resistito prima di trovare un modo tutto mio di combattere queste ingiustizie e non sentire più quelle urla.
chissà.
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