(anche su accordo.it)

Chi sogna di avere una les paul, chi una Stratocaster, chi una PRS. Chi sogna di suonare su un palco enorme, chi sul palco del Buddy Guy’s Legends, chi in una bettola di New Orleans. Io sono strano. Io sogno di essere la seconda chitarra di un personaggio sinistro che da quasi quattro anni si aggira rumorosamente dentro casa mia.

Patetico, buffo, chiamatemi come vi pare. Ma volete mettere la soddisfazione? Io che faccio la seconda chitarra a mio figlio! Mi vengono le blue notes agli occhi solo al pensiero…
Ho una 3/4 a casa, ma per lui è troppo grande. Con le costruzioni lego le chitarre si fanno e si rifanno, ma mica suonano. Le mie, lo si capisce, finché si scherza ancora… Insomma volevo che il mio erede possedesse una chitarra tutta sua.
Cerca di qua, cerca di là, e alla fine lei trova me!
Ladies and getleman, ricordate questo nome: “Stagg Dinosoorrr Lily Cloud Classical Guitar“!

dinosoorrr

Comprata su eBay alla modica cifra di 35€ + 15€ di trasporto, è arrivata dopo dieci giorni nel suo fantastico scatolotto imballato. Indescrivibile la sua faccia quando l’ha vista.

<< ma sc’è (si, proprio “sc’è”, il giovane deve ancora correggere qualche piccolo difetto di pronuncia) un TRex!>>.

Indescrivibile la mia emozione nel vederlo correre sul divano (mentre la chitarra nuova dava botte a ogni mobilio e io sentivo per ogni colpo il TRex che chiedeva pietà) per imbracciare la SUA chitarra e iniziare a fare quello che per lui è suonare.

Non giungete subito alle conclusioni, lo dico sempre anche a lui: non si tratta di un giocattolo. La piccola Stagg è una chitarra vera.
Il diapason ridotto è ben bilanciato e non ho trovato difetti di struttura.
Si suona abbastanza bene (ho capito… magari avere quattro anni…), anche se il suono sembra essere più quello di un ukulele che quello di una chitarra. Potrebbe essere interessante per chi cerca suoni sperimentali, ma per le persone normali come me (credo) forse è il caso di descrivere meglio il suono da cosa viene emesso:

– diapason 1/4 (476mm)
– 760mm lunghezza totale
– 70mm di profondità della cassa acustica
– meccaniche singole con alberino in metallo (tipo eko anni ’60, per intenderci)

Il colore del fondo è blu scuro, mentre sulla cassa c’è un disegno del dinosauro che è semplicemente fantastico (vedi foto). Dietro la cassa c’è una piccola firma di Lily Cloud che, non essendo una chitarrista (o almeno a me è sconosciuta), immagino sia l’autrice del dinosauro.

Certo, il dubbio ora è come e quando iniziare a parlare di scuole di musica.
Belli i metodi Yamaha e tutto quello che volete, ma a me i bimbi fenomeno con i loro strumenti spaventano sempre un po’. Ho sempre la sensazione che qualcuno li abbia tramutati in burattini e che non siano consapevoli di quello che fanno. Certo le eccezioni ci sono, guardate quello che fa Sungha Jung nei suoi video su Youtube!
Per ora sto investendo (o almeno mi illudo di farlo) sull’ascolto. Cerco di circondarlo di ogni tipo di musica, purché sia degna di questo nome; poi sto sempre con la chitarra intorno a lui per cantare le canzoni che gli piacciono e cercando di capire se c’è qualcosa che possa attirare la sua attenzione in quello che suono (tre cose, visti i limiti dell’esecutore). Quando vuole facciamo delle jam suonando… non ve lo dico sennò mi fate internare!
Il tempo mi dirà se sono sulla strada giusta, nella speranza di non coltivare un nuovo talento dell’Acid House.

Se mio padre mi avesse messo una chitarra in mano a quattro anni anzichè a undici probabilmente ora ne sarei orgoglioso. Probabilmente.
Comunque il giovine per ora porta il tempo con il piede che è uno spettacolo.

Larga la foglia, stretta la via…

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