Io sono contro halloween.

Credo che oggi, in italia, dovrebbe esserci un movimento culturale per combattere questa piaga sociale.

Non è una questione di puzza sotto il naso, di altezzosità; nè un atteggiamento postsessantottino di disconferma alla realtà che ci circonda.

Dovremmo ormai essere sufficientemente maturi per comprendere che dopo san valentino, festa della mamma, festa del papà, festa dei nonni, questa ennesima festa  ci viene imposta da logiche puramente commerciali. Basta! Pietà!

Ho visto ragazzini andare in giro a chiedere dolcetto o scherzetto, senza sapere cosa significasse ricevere un dolce o fare uno scherzo.

Ho visto maschere di carnevale utilizzate per halloween.

Ho ascoltato madri che si confidavano “che il carnevale è una festa che stanca ormai, con tutti quei coriandoli che mica si tolgono da sotto le scarpe, invece halloween è molto più…” [poi non ho sentito più, pietà!]

Ma cosa siamo? Ci rendiamo conto di quello che facciamo? Non so più che pensare…

Ora vado a staccare il festone davanti casa con fantasmi e i pipistrelli. Tengo famiglia.

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