Per questa ragione, la missione fondativa dei Mille – essere porta d’ingresso verso il PD, stando sulla frontiera e facilitare l’ingresso di chi era non solo estraneo a DS e Margherita ma chi soprattutto voleva una dimensione diversa da quella dei due partiti principali da cui il progetto si originava – è di fatto esaurita. Oggi non c’è un nuovo progetto da inventare e costruire, bensì un partito che richiede militanza, sacrificio nel breve periodo per ottenere – con pazienza e ostinazione – risultati nel lungo periodo.

Ci sono dei movimenti, delle idee, delle intuizioni, delle correnti, che mi appassionano e mi coinvolgono. Quando posso ne diffondo la conoscenza e cerco di esserne promotore. Solo che ho sempre paura a farmi coinvolgere troppo e soffro il disagio del pensiero di non essere tra gli invitati. Poi c’è anche la mia esistenza complicata e precaria, che non mi permette di dare quello che vorrei…

Insomma, sarebbe stato bello poter fare qualcosa in più con i Mille. Ma sono stati bravi e non hanno sofferto la mia assenza (nooooo! ma come avranno faaatto!!!). Sono stati bravissimi, anzi. E anche ora, in questo modo di rendersi conto che non c’è più bisogno de iMille, sono bravissimi.
Io è la prima volta che sento anche solo parlare di un gruppo, movimento, quello che volete, che chiude perchè non c’è più bisogno.

Ancora grazie, Mille
iMille

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