Io non sono capace a scrivere, però mi diverte.
Di solito faccio così: preparo il mio codice, lo testo e poi lo inforno. Ho in media quattro minuti prima di iniziare ad imprecare perchè devo togliere dal forno il codice non ho ben testato perchè è preparato male. (forse è un chiasmo… chi era costui?)
Con quattro minuti faccio in tempo ad aprire il notepad e scrivere quello che mi viene in mente, tanto poi cancello senza colpo ferire.
Provo a dare forma a qualche pensiero, ad esprimere delle idee nel modo in cui mi piacerebbe leggerle.
Un pò come quando suoni il tuo solo.

Una volta ho sentito Ghezzi in un fuori sincro (forse l’unica volta che non mi ha lasciato irreversibilmente privo di pensieri e con lo sguardo perso nell’assoluto) che diceva, citando non so chi, che l’improvvisazione jazz non è una creazione continua di soluzioni, ma piuttosto uno srotolare un gomitolo di memoria arrotolato attraverso l’ascolto e lo studio.
Una cosa un pò astrusa (o era Ghezzi mica eh… oh, eddài!) per dire che in realtà è difficile inventare qualcosa, la maggior parte del tempo si copia.
Non sono capace a suonare jazz, ma suono un pò di blues. Ecco io quando suono blues se riesco copio. A volte provo anche a copiare quello che non mi riesce e il risultato sono brutte cose.

Vorrei imparare a farlo anche quando scrivo.
Per ora non riesco a nemmeno a rileggere senza cambiare niente ma in compenso imputtano connessioni e task come piovesse.
Chissà se un giorno mi viene pure da scrivere qualcosa che mi piace rileggere.

O magari a eseguire software al primo colpo.
In ogni caso avviso, che state in pensiero, certo.

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