e con i miei soliti almeno dieci giorni di ritardo mi sono ricordato che sarebbe stato bello scrivere un PslA.
Per esserci, perchè mi sembra proprio una bella cosa, anche se ora che ci penso non lo so mica cosa avrei scritto.
Avevo qualche idea ma è evaporata nel momento in cui ho visto che era pronta la pubblicazione per il 17 dicembre.
Anche quest’anno è andata, fa niente. Pubblico questo il 24 e Buon Natale a tutti.
Però la colpa non è mia.

Dipende tutto dal fatto che dal momento in cui accendi l’albero il tempo inizia a correre come se non gli importasse nulla di niente. Come se volesse far spegnere in fretta tutte quelle lucine, quegli alberelli, come se volesse dimenticare quei babbi natali impiccati ai balconi, far scorrere il traffico infernale sul raccordo, farci finire in fretta di pensare ai regali da fare e da ricevere.

Il tempo da quando accendi l’albero si tappa il naso e corre, deve essere proprio così.
Corre a dimenticare il Natale, ecco perchè succedono sempre le stesse cose.
Perchè il tempo non vuole avere memoria di questo periodo. Allora si spiega tutto quello che si ripete ogni anno senza cambiare mai.  Che alla fine  non faccio i regali ai quali avevo pensato, che vado a fare acquisti all’ultimo momento, che mi maledico perchè non ho affrontato il problema prima, dicendo a tutti quelli che mi fanno i regali che io non voglio ricevere nulla perchè non sopporto l’idea di dover correre da un centro commerciale all’altro per ricambiare la cortesia, perchè odio i negozi se non so cosa comprare, perchè non ho mai soldi per regalare cose decenti alle persone che mi sono vicine e alle quali mi fa piacere pensare.

E’ proprio colpa del tempo. Lui da quando accendi l’albero si tappa il naso e corre.
E ogni anno discussioni per dove facciamo quest’anno che l’anno scorso abbiamo fatto da noi ma col cavolo che ci rimettiamo ad alzare tutto quel casino, che poi hai visto i tuoi che hanno fatto, e perchè invece i tuoi no, e vabbè ma allora dillo che bisogna andare a fare la spesa e che prendiamo, ma facciamo sempre le stesse cose, vabbè ma a natale è tradizione e che vuoi fare però un giro a tombola va fatto ma n’euro a cartella pare eccessivo e nonna si lamenta ma poi vince sempre.

Non c’è niente da fare. Da quando accendi l’albero…
Oddio però anche il tempo poi si stufa di fare sempre le stesse cose. Secondo me.
Perchè le cose non te ne accorgi ma poi cambiano.
Magari c’è una cosa bella, una cosa brutta, c’è una cosa dolce, una amara.
Dico così, però cambia davvero a guardar bene.
E magari uno si ferma anche ad aspettare che cambi o si mette a vedere se qualcosa è cambiato già.
Uno vuole vedere se quello che è cambiato conta e se ce la fa ad andare avanti nonostante il cambiamento.
Oppure vuole godersi l’ultimo Natale fatto così perchè sa che il prossimo anno sarà diverso.

Forse non è proprio colpa del tempo, che quando accendi l’albero si tappa il naso e corre.
E’ che siamo fatti così, col Natale che ci piaceva solo da bambini perchè non si andava a scuola e si prendeva il nostro regalo. E adesso non ci sono i giocattoli e a lavorare ci si va lo stesso.
E’ che uno va avanti e invece vorrebbe tornare indietro, quando le cose non le conosceva bene però gli piacevano.
Finisce che uno il Natale non lo regge tanto perchè non è mai lo stesso dell’anno prima, che in fondo non siamo stati male ed è stato bello lo stesso, che tanto che volevi fare il Natale è così.

Però magari un anno sarebbe bello prendere il tempo in tempo.
Magari solo per scrivere un Post sotto l’Albero decente.

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