Se veramente c’è una categoria di persone che non digerisco, questa è quella costituita da gente che ad un certo punto, dopo aver fatto finta di essere pure normale, dice “io voglio più bene agli animali che alle persone, perchè gli animali spesso sono migliori di tanti uomini”.
Ma mi viene proprio il sangue al cervello! Ma come si fa a sparare certe cazzate?
E’ più forte di me, mi alzo e me ne vado… non ce la faccio a resistere.
Gli animali sono animali. Sono mossi dall’istinto, mica dal sentimento o dalla ragione. Certo, a volte ci stupiamo di quanto possano essere simili a noi, ma che c’entra.
Un mio amico veterinario mi diceva che non c’è persona entrata nel suo studio che non abbia detto del suo cane, gatto, coniglio, canarino, topo, “Non perchè è il mio, dottò, ma questo è più intelligente di tutti gli altri che ho visto in giro!”. Che ipocrisia. Sono solo animali…

Però ecco, stamattina sulla strada ho visto una macchia nera.
Non era proprio sul bordo, ma un pò più al centro della carreggiata, l’ho evitata per un soffio, accompagnando la manovra fulminea con un sonoro ed elegante “tacccitùaa!”.
Poi ho realizzato. C’era un cane, di taglia medio-grande, disteso, evidentemente morto, sicuramente investito da qualcuno più distratto di me. E non era solo. Attaccato alla sua testa, accovacciato e tremante, c’era un’altro cane, un pastore tedesco. Era là, arrotolato sulla strada, con due occhioni grandi così. Tremava e con lo sguardo impaurito guardava ogni macchina che gli passava a pochi centimetri. Ho sentito un brivido improvviso…
Io mi sarei fermato, sarei sceso, sarei andato lì vicino, l’avrei accarezzato e gli avrei chiesto se in qualche modo ci fosse qualcosa che potessi fare per lui, per alleviare un pò quel dolore infinito. Gli avrei parlato e detto che era arrivato il momento di togliersi da quel pericolo, che avremmo portato via l’altro corpo, ma che spettava a lui di fare in modo che il suo amico lasciasse quella strada fredda e prendesse un posto caldo nel suo cuore, perchè solo così avrebbe potuto ringraziarlo per il tempo prezioso trascorso insieme. Avrei voluto fare qualcosa, avrei voluto rimanere lì a scaldarlo e tranquillizzarlo per un pò, a fargli compagnia in quella scelta di non far parte del mondo che correva rimanendo là, a fianco del suo vero amico strappato ingiustamente alla vita.
Avrei voluto, certo.
Invece ho continuato a camminare sulla mia brutta strada, perchè io sono un insensibile.
Non come tanti animali, che invece spesso…

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