Non basta avere la volontà di fare le cose, nemmeno averne la capacità.
Chiunque vorrebbe fare meglio, di più, ma poi bisogna esserci.

Bisogna stare lì “sul pezzo” per essere pronti a captare, a capire, a cercare di immaginare il dopo e iniziare a costruirlo.
Anche per raccogliere solo uno sguardo arrabbiato o deluso, ma bisogna starci.
Perchè se uno non c’è, manca. E se manca mica può dire la sua.
Hai voglia poi a dire si ma io avrei fatto, avrei affrontato, avrei detto, avrei scritto; bisognava esserci al momento opportuno, altrimenti crolla tutto.
Il diritto ad essere critico mica te lo puoi permettere, perchè tu dov’eri?

Esserci.
E’ il requisito fondamentale, la condizione preliminare.

Io non ci sono quasi mai. Quando serve, mediamente sto facendo altro.
Sto beatamente oziando.
Sto in macchina, nel traffico.
Sto facendo una cosa più urgente.
Sto leggendo.
Sto suonando.
Sto vedendo persone con le quali “pensare per fare”, mentre vedo che loro sono capaci e volenterose quanto basta. E poi ci sono anche.
Insomma. Io invece non ci sono quasi mai, ecco.

O meglio: CI SONO. Ma sempre da un’altra parte.
…forse questo mondo è disorientato.

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