Non mi va di aggiungere cose sulla questione Renzi, sul Big Bang, sui cento punti.
Come si vede dalla frequenza di aggiornamento di questo spazio semiserio, ultimamente mi annoio con molta facilità.

Comunque nella testa vuota sento da giorni l’eco di alcuni passaggi del discorso di Baricco alla Leopolda, che non mi ha colpito particolarmente né per i contenuti né per l’autore in sè (anche se oh, eh, Baricco dico, eddai. E mica che… no?!). Però alcune affermazioni sono rimaste e ogni tanto le sento ribollire…

La mia generazione è una generazione che ha giocato coi neri per tutta la vita.

Io ho passato metà vita a cercare di non morire democristiano e l’altra metà a cercare di non morire berlusconiano. Ma vi pare che è una vita?

Io ho cercato di convincere della gente sulla necessità di cambiare la testa, che neanche in una vita gliel’avresti cambiata questa testa. E mai mi è venuto in mente che questa gente non era da convincere, era da superare.
Per cui, la paura di perdere e l’incapacità di rischiare l’abbiamo avuta già noi.
Adesso voi potete andare tranquilli. Non abbiate mai paura di perdere.
che oltretutto secondo me, porta anche un pò sfiga.

Cosa c’è di particolare? Ma che ne so?!
In rete si è pure scatenata una polemica (e come ti sbagli) su Baricco, che sarebbe “il lupo che dice agli agnelli di stare attenti ai lupi” (‘zzo significa, poi?!). Ma ripeto, non è per l’autore.

E’ un periodo strano, questo.
Frequento bella gente che, fondamentalmente per passione, ha preso decisioni impegnative e che sta per mettere in piedi un “qualcosa” che credo assorbirà un pò del mio tempo nei prossimi mesi.
Però ecco, questa cosa del rischiare, del non aver paura, del superare, mi sta particolarmente a cuore.

Io non ho paura di perdere, nè ho paura di dire ad alcuni personaggi che mi sento uomo del mio tempo e il mio tempo li ha superati da parecchio.
Non ho (troppa) paura di rischiare, di mettermi in gioco.
Così come non ho paura di dire che posso farlo adesso perchè adesso è veramente necessario. Domani voglio potermi dire che ho fatto del tutto per fare in modo che non ci sia alcuna necessità di gente come me, che ha l’unico pregio di essere onestamente disinteressata e che esige un ambiente migliore per le persone che ha intorno.

Quindi rischio.
Se va, va e vado avanti con l’obiettivo di spiegare le cose come stanno a coloro che supero.
Se non va li supero ancora di più, perchè faccio una qualcosa per loro inconcepibile: mi faccio da parte.

Ecco. L’ho detto.
Ce ne ho messo di tempo, ma ora l’ho scritto pure.
Verba volUnt (diceva un anziano sacerdote…), ma scripta mica.

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