Di anobii mi manca il potermi ricordare quali libri ho letto e cosa ne pensavo appena finita la lettura.
Appunto qua due o tre pensieri…


Mancarsi (De Silva)
Un romanzo un pò sotto tono questo “mancarsi”. Carina l’idea, bei personaggi. Però la trama un pò così…

“Non è vero che la vita ti sorprende. Quello che fa, soprattutto, è confermarti al tuo posto. Farti sentire dov’eri. Ribadire la felicità che ti è concessa.”


Quando la notte (Comencini)
Ero un pò titubante. Non mi piacciono gli scrittori che finiscono in “ini”, mi ricordano tutti la Mazzantini, lasciam perdere.
E invece.

“La presenza e l’assenza, certe volte è difficile distinguere”

Invece questo libro mi è piaciuto. Bei personaggi, due modi di parlare e di pensare proprio ben resi e dei temi trattati con il giusto rispetto. Bello!


Acustica Perfetta (Bignardi)
Bella Storia, raccontata abbastanza bene.
Mi ha fatto “arrabbiare” per alcuni stereotipi per far sembrare più maschio il protagonista (cose tipo “pisciare” “mi gratto i coglioni”); io non parlo così e secondo me non lo faceva nemmeno lui. Si vede che frequentando il peraltro direttore, la Bignardi pensa che gli altri uomini siano per forza peggiori, che ne so. Però, questo a parte, un libro veramente ma veramente da consigliare.


 

Poi ci sono
Non ti delego (Schiavone)
Saggio sulla lucidità (Saramago)
ma su questi ho molto da elaborare e poco da ricordare.
In ogni caso illuminanti, Saramago perchè è lui e basta (perpassione sa cosa sono per lui, contento?),  Schiavone perchè mi ha fatto pensare parecchio.

Forse troppo, come mio solito.

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